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Inizio quest’articolo con una semplice domanda: da chi dipende l’esito di un’interazione?
Per interazione in questo caso si intende qualsiasi situazione nella quale ci relazioniamo con altre persone.
Mettiamo che volete convincere una persona ad uscire con voi.
Dovrete sicuramente dare inizio all’interazione, perché potreste persino non rientrare nella sfera sociale di quella persona, se non attirate l’attenzione su di voi.
«Ehi guardami, esisto!»
Questo è il primo passo che dovete attraversare, per raggiungere il vostro obiettivo.
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Forse non tutti sono o saranno genitori, ma sicuramente ognuno di coloro che sta leggendo queste righe è stato figlio.
In un precedente articolo abbiamo avuto modo di descrivere in che modo cambia il nostro modo di comportarci a seconda del ruolo che stiamo interpretando in quel momento.
Vi stupirà sapere che la coppia genitore-figlio è quanto maggiormente si avvicina ad una coppia di morosi.
Anche tra un genitore ed un figlio infatti hanno luogo tensioni psicologiche che possono portare ad attaccamento od a conflitto.
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Ciao Mr Adam,
mi sento male, è da 10 giorni che il mio ragazzo mi ha lasciata e io sto male… mi ha lasciata dicendomi: “sei fantastica, ma non sei la ragazza giusta per me”… da allora non lo sento più, dice che è meglio così… ora una mia amica dice che è geloso perchè ci sono dei ragazzi a cui piaccio e io, per dimenticare, li sto facendo avvicinare a me come mai avevo fatto. io so di poterlo riconquistare, non posso rassegnarmi così perchè lo amo davvero… piango giorno e notte, ormai sono distrutta… cosa devo fare? ti prego aiutami… grazie, Gioia.
Nel corso dei vari articoli ormai avrete colto un essenziale concetto, del quale è importante prendere conoscenza per superare lo stress che una relazione può comportare: NON bisogna MAI dare completa disponibilità.
Non si tratta di vivere le situazioni con la tensione, o la paura addosso, ma semplicemente di prendere qualche accorgimento da integrare nel proprio modo di vivere la vita, per risparmiarci molte sofferenze.
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Tuttavia a volte mi accorgo di non aver chiuso del tutto i miei conti col passato, ripensare a quei momenti mi causa giorni in cui sono triste o nervosa, ma la cosa più grave è che sfogo questo mio malessere verso il mio ragazzo: cerco pretesti per litigare e divento fredda e cinica, gaustandogli le giornate. Lui vive male questi miei sbalzi di umore, ed io mi sento terribilmente in colpa di farlo soffrire a causa delle mie frustrazioni, ma allo stesso tempo non riesco a cambiare questo mio comportamento e non so più cosa fare.
Credo che dovremmo ringraziare tutti questa ragazza per aver sollevato un argomento così importante, perché così familiare a tantissime persone.
Il mio scopo infatti, non è soltanto quello di rispondere alla persona direttamente interessata, la quale ha posto la domanda; ma di far riflettere la MAGGIOR parte di persone che si trovano nella medesima situazione.
Trattare di argomenti che abbraccino molta gente, diventa quindi una necessità, anche per il fatto che i lettori crescono a dismisura ogni giorno.
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