set 20 2009
Come si fa a dimenticare una persona?
Ho formulato la domanda in questo modo perché molti si ritrovano a porsela più spesso di quanto si possa immaginare.
In realtà questa domanda non ha senso, perché NON si può dimenticare una persona, come non è possibile cancellare dalla mente i nostri pensieri.
Sento sempre più spesso la volontà da parte della gente, di staccarsi dal proprio corpo, di andare via dalla propria città, di rinnegare la propria mente, ma mi chiedo il perché di tutto questo.
Non siate ingenui, se vi sentite profondamente angosciati da qualcosa, probabilmente il problema è al vostro INTERNO, e andare in un’altra città o in un’altra nazione cambierebbe di poco le cose.
La storia del non pensare a nulla cade invece sul nascere, infatti non è umanamente possibile sgombrare la mente da ogni pensiero. Il nostro cervello lavora ogni singolo istante della nostra giornata, anche quando dormiamo e non ce ne rendiamo conto.
Credo che tanti non vogliano realmente dimenticare qualcuno, ma semplicemente trovare una giustificazione a ciò che è capitato loro, e che non riescono ad accettare.
Prenderò ancora una volta un esempio sul quale riflettere, perché è una situazione familiare a molti: una storia importante finisce improvvisamente, e noi veniamo lasciati dal nostro partner.
Di solito chi lascia ricopre la parte forte della coppia, perché probabilmente lo fa quando ha già trovato un’altra persona o perché non è mai stato troppo attratto da noi, e trova la forza di abbandonarci senza troppe difficoltà.
Chi viene lasciato invece si sente debole, perché deve sottostare ad una condizione che gli è stata imposta, e molto probabilmente può arrivare ad avere delle crisi depressive.
La cosa strana, è che nonostante veniamo maltrattati, umiliati e presi in giro, non riusciamo a staccarci da quella persona, non riusciamo ugualmente a smettere di amarla, e sentiamo dentro di noi sentimenti di rabbia, confusione, delusione scontrarsi e portarci a perdere il controllo.
Molti tra coloro che si ritrovano in una situazione del genere, avranno avuto la tentazione di riconquistare il proprio partner con bellissime dimostrazioni d’amore, e di continuare a cercarlo ininterrottamente, senza ottenere nulla.
Vedetela così: più vi sforzerete di tenere una persona stretta a voi, più facile sarà per quest’ultima scivolare via.
Se il vostro partner, dopo avervi detto di volervi lasciare, perché magari attratto da un’altra persona, vi vedesse reagire con incredibile noncuranza, come se non vi importasse nulla, sarebbe maggiormente portato a tornare sui propri passi.
Quello che invece comunemente le persone fanno, commettendo un gravissimo errore, è comportarsi nel modo esattamente OPPOSTO.
Quando si viene lasciati si entra improvvisamente nel panico, la presenza accanto a noi del nostro partner, che fino a quel momento davamo per scontata, diviene improvvisamente una cosa impossibile da raggiungere.
La tensione, che ci porta a perdere il controllo di noi stessi, è dovuta principalmente alla disparità tra le due situazioni: prima stare con quella persona era una certezza, adesso invece ci rendiamo conto che non è così, proprio perché l’abbiamo persa.
Questo avviene perché la nostra mente è indotta a pensare ingenuamente che il nostro partner sia qualcosa che ci appartenga, qualcosa che ormai ci spetta di diritto, che POSSEDIAMO, e che non si può allontanare senza il nostro consenso.
Questo castello di sabbia, viene immediatamente distrutto dalla realtà dei fatti, nella quale è facile notare come il nostro partner abbia la piena facoltà di decidere di abbandonarci quando e come vuole, perché in fin dei conti è un essere libero come noi, e dotato di libero arbitrio.
Chi stabilisce che il nostro partner non possa lasciarci su due piedi senza spiegazioni e non farsi sentire mai più?
Sarebbe sicuramente un comportamento scorretto, ma ciò non toglie che se volesse potrebbe farlo, e noi non potremmo impedirglielo.
Alcuni non si convincono di questo, e tentano in tutti i modi di trattenere a sé il proprio partner, tempestandolo di chiamate, cercandolo dappertutto, fino ad arrivare a comportamenti ossessivi come pedinamenti, scenate di gelosia ingiustificate, maltrattamenti e stupri.
Tutto questo avviene a causa della nostra debolezza. Non sto parlando di fantascienza, ci sono uomini che non accettano il fatto di essere lasciati dalla propria donna, ed arrivano anche ad ucciderla, come volessero dire: «Se non puoi essere mia, allora non sarai di nessun altro.»
Ma COME fare ad uscire da una situazione del genere allora? Cosa è più giusto fare quando veniamo lasciati?
Sicuramente non bisogna chiudersi in casa a deprimersi ed a pensare a quanto la vita è stata ingiusta nei nostri confronti.
Se ci isoliamo, la nostra mente sarà portata automaticamente a pensare 24 ore su 24 a quello che è successo, e questo non ci farà di certo sentire meglio.
Il primo consiglio è quindi: cercare di divertirsi e soprattutto cercare di non stare MAI da soli.
Il passo successivo consiste nell’accettazione di ciò che ci è capitato. Sono sicuro che nessuno di voi vorrebbe risultare petulante, fastidioso o patetico: se il vostro partner ha deciso di lasciarvi, non è certo tempestandolo di chiamate o facendogli dimostrazioni d’amore che lo farete tornare da voi.
Questo comportamento al contrario, lo convincerà di aver fatto la cosa giusta, e gli darà la forza di allontanarsi sempre di più da voi, e continuare a vivere la sua vita serenamente.
Se una persona vi chiamasse in continuazione, vi seguisse dappertutto e vi ripetesse sempre le stesse cose, quale sarebbe la vostra reazione? Pensateci, perché penseranno di voi le stesse cose.
Devo ammettere a questo punto che NON è facile evitare un comportamento di questo genere, soprattutto per quelle persone che hanno un carattere DEBOLE o una scarsa forza di volontà.
Ciò che vi può aiutare allora è eliminare ogni tentazione, ovvero cancellare ogni contatto con quella persona, numeri di telefono, amici comuni e qualsiasi altra cosa possa avere a che fare con lei.
In questo modo non solo non rischierete di cedere alla tentazione, ma è come se steste dicendo a voi stessi: «È veramente finita.»
Uno dei tanti errori che si commettono infatti è rimanere appesi alla speranza che il nostro partner ci ripensi e torni da noi. Non dovete intraprendere una specie di gioco di forza, e non farvi sentire stando continuamente con il telefono in mano nella speranza di ricevere una chiamata. Dovete eliminare dalla vostra mente la rappresentazione della realtà che avevate fino a poco tempo fa e convincervi che la storia è finita. Il vostro partner potrebbe anche tornare, ma lo farà molto più probabilmente se sparirete dalla circolazione, che se continuerete a cercarlo.
Anche se dovesse tornare ad ogni modo, sareste così ingenui da riaccogliere a braccia aperte una persona che vi ha preso in giro, vi ha fatto soffrire e probabilmente vi ha anche traditi?
Vi mancheranno i momenti passati insieme, ed i ricordi saranno velati da una leggera amarezza; ma adesso non state vivendo il passato, vi trovate nel presente, ed i ricordi sono qualcosa che fa parte della vostra esperienza di un tempo.
Molti infatti si chiedono cose come: «Che senso avevano tutte quelle cose se adesso è finita?»
Lo avevano, ma nel momento in cui sono accadute. Spesso si commette l’errore di confondere il passato con il presente.
Passata la breve fase della crisi d’astinenza, comincerete a sentirvi sempre meglio, e riprenderete la vostra vita ancora più felici di prima, magari perché vi renderete conto che quella persona non era poi così speciale, erano soltanto meccanismi automatici della vostra mente a farvi credere a questa illusione.
Inoltre ritrovata la serenità, sarete in grado di ripensare agli sbagli che sicuramente avete commesso, e che non vi hanno permesso di far sentire il vostro ex partner terribilmente attratto da voi; e questo vi sarà di grande insegnamento, e vi indurrà a NON ripetere gli stessi errori in futuro.
Vi lascio con un’ultima considerazione importante: siete VOI, e voi soltanto, a decidere cosa ottenere dalla vita e dalle persone. Fiducia in voi stessi, sicurezza e decisione, vi aiuteranno a NON dipendere da nessuno, ed a vivere la vita che avete sempre desiderato.

Ho letto attentamente quello che hai scritto e lo condivido.Vorrei però scrivere la mia esperienza,sono stata lasciata dopo 2 anni con una telefonata,e una mail dopo 2 giorni più approfondita,per sensi di colpa verso di me,che non aveva la forza di continuare nelòl’ombra e al momento non poteva risolvere le cose e che cmq il suo sentimento non era forte quanto il mio er era meglio per me se mi lascaiva,disse che guardandomi negli occhi non ce l’avrebbe fatta,specifico che la nostra era una relazione tra amanti,sarebbe lunga da spiegare qui cmq,sappiate che io avrei fatto di tutto per viverla alla luce del sole,non l’ho più cercato da lì,sparita anche io e cancella to da tutto,msn,face book,cellulare,potete immaginare lo stato di frustrazione dei giorni a seguire,un dolore immane,ma lui non mi cercava più,dopo 1 mese mezzo circa mi arriva un sms con scritto: Come stai?Tutto bene?Dopo ore gli ho risposto: Tranquillo tutto ok.la sera mi ha chiamata,voleva sapere di me,che fino a quel momento non ne aveva avuto il coraggio,nei giorni successivi,tramite delle brevi mail e saluti,si sta facendo notare.Non ha però mai toccato l’argomento della fine tra noi,scuse zero,richieste di amicizia no,richiesta di vederci o tornare insieme neanche,allora mi sto chiedendo che vuole e nel frattempo ho l’atteggiamento con lui tranquillo e normale,se mi cerca ci scambio qualche parola amichevole,ma dentro mi rodo,e l’orgoglio mi imprdisce di parlare del passato e di chiedere del presente,non so nemmeno cosa provo per lui adesso e perchè ci sto riparlando.se qualcuno mi puà aiutare a capire tutto quanto gli sarei grata,io ho 46 anni e lui 48 con fgili adulti ,grazie