ott 29 2009

Perchè dopo tanto tempo, continui a soffrire per il tuo ex?

dopo 14 anni di convivenza lui mi ha lasciata perchè mi voleva un bene dell’anima ma non era più felice con me, mai detto apertamente non ti amo più, probabilmente per non ferirmi, gli formulavo la domanda supplicandolo di dirmelo, ma lui non mi ha mai detto non ti amo più, semplicemente annuiva. Dopo due anni che sono andata via di casa ancora soffro tantissimo, certo ci sono momentI più tranquili ma altri come oggi dove il dolore e ancora forte come il primo giorno dell’abbandono. mi sento patetica e non mi sopporto ma non riescoa controllare lo sconforto dolorosissimo,e mi chiedo alla fine, il mio è amore ,o solo non essere riuscita ad accettare la fine,da premettere che in questi due anni ci siamo sentiti visti pianto insieme allontanati.

io non l’ho mai tormentato ed è sempre stato lui a cercarmi per sapere come stavo voglia di sentirmi ma sempre consapevole che non potevamo stare più insieme, il tempo scorre velocemente e dobbiamo cercare di vivere al meglio la vita, questa la sua ossessione,l’ho pregato anche di non cercarmi più per permettermi di dimenticare visto l’amore ancora forte da parte mia, lui per un pò ha rispettato il mio volere e dopo comunque mi cercava ancora. Morale non ci sentivamo da fine luglio, io ero un pò più serena anche se il mio primo pensiero appena sveglia sempre rivolto a lui, in occasione del mio compleanno lui mi chiama ed io ricado nello sconforto, lui è sicuro del mio sentimento e quindi è forte, mi ha fatto tanto piacere sentirlo ma sicuramente è molto dannosao per la mia salute mentale…cosa devo FARE

Vorrei invitarvi a leggere nei RACCONTI stessi delle persone quegli automatismi della mente che abbiamo trattato spesso negli articoli.

Tutta la teoria che studiate sul blog infatti, deriva proprio dalle varie esperienze di vita vissuta, e forse questa ragazza che ha scritto si stupirà di notare come le sue stesse parole contengano le risposte che cerca.

Supplicava il ragazzo di dirle che non l’amava più, guardate che parola significativa che usa: SUPPLICARE.

Se ci ragionate, la voglia di voler sapere a tutti i costi se una persona ci ama ancora, è solo un tentativo di trovare un modo per parlarle, e denota che non si vuole accettare la condizione di rottura che viene imposta.

Quale motivo avrebbe di lasciarci, una persona che ci ama ancora? Nel momento in cui veniamo lasciati, è scontato che l’amore non sia più presente, infatti una persona che ama non ha né il coraggio né la forza necessaria a mettere fine ad una storia.

Osservate invece la reazione del ragazzo, per capire quali sono quegli atteggiamenti che fanno uscire fuori di testa, che rendono una persona estremamente irresistibile ai nostri occhi.

Lei lo supplica di dirle che non la ama, e lui si limita ad ANNUIRE. Non si impegna a fare ragionamenti, a dare spiegazioni, a chiarire le idee, ma semplicemente annuisce.

Sono passati due anni, eppure questa ragazza non riesce a dimenticare, non riesce a staccarsi dal suo passato.

Vedete allora che il passare del tempo non è sufficiente a SUPERARE l’ostacolo, e persino dopo due lunghi anni siamo ancora dentro al tunnel.

«Il dolore è ancora forte come il primo giorno dell’abbandono» scrive questa ragazza, come a dire che il tempo non ha guarito le ferite come si sente a volte in giro.

«Mi sento patetica, ma non riesco a controllarmi»
continua. Notate la sfiducia in se stessa presente in queste parole. Lei sta affermando di non potercela fare, di non essere abbastanza forte da controllarsi, anche se sa che dovrebbe.

Abbiamo detto più volte che non basta sapere di dover fare una cosa, ma bisogna VOLERLO. Tutti sono in grado di controllare i propri impulsi, ma bisogna crederci per riuscirci.

Continuiamo nel racconto, perché vogliamo scoprire come sia possibile non aver superato la questione dopo due lunghi anni.

«In questi due anni ci siamo visti, sentiti, piano insieme, allontanati.»

Bingo!

La risposta è contenuta in questa semplice frase, che non ha bisogno di altre spiegazioni.

«L’ho PREGATO di non cercarmi per PERMETTERMI di dimenticare. L’amore da parte mia era forte.»

Attenti ancora alle parole usate: pregare, permettermi.

Questa ragazza si descrive come un’impiegata che si è recata dal principale per chiedergli un aumento, poco dopo aver combinato un casino.

Nonostante il ragazzo l’abbia lasciata, lei lo supplica, lo prega, gli ripete costantemente che è piena d’amore per lui.

«Non ci sentivamo da fine luglio, io ero un po’ più serena.»

Adesso sì che il tempo si fa sentire, ed aiuta a dimenticare, perché i contatti sono stati eliminati.

«Lui è sicuro del mio sentimento, ed è FORTE.»

Guardate qual è la sua percezione dei ruoli: LEI è quella debole, LUI quello forte.

«Mi ha fatto tanto PIACERE sentirlo.»

Qui vediamo come lei viveva il tempo del silenzio: in attesa di lui.

Non stava ricominciando a vivere, ma stava semplicemente aspettando che lui la richiamasse, e quando ciò è avvenuto non ha sfruttato l’occasione, ma è ricaduta nello sconforto.

In fondo sentirlo la illude di farla stare bene, come un accanito fumatore che sta cercando di smettere di fumare. Dopo un breve periodo d’astinenza, alla vista di una sigaretta ci si fionda e la fuma furiosamente, anche se sa che a lungo termine gli procurerà il cancro.

Credo che tu debba smettere di illudere te stessa, se non vuoi farti prendere in giro dagli altri. Il problema è che tu vuoi essere presa in giro, perché credi che le illusioni ti facciano stare bene, ma come vedi questa è soltanto un’ingenuità. Tu non stai affatto bene, anzi soffri immensamente.

Devi passare dal so che fumare fa male, ma sono tanto debole e non ho la forza di smettere, al tengo talmente tanto alla mia vita, che non la posso buttare via così, e farò di tutto per godermela fino in fondo.

1 commento

  • At 2009.11.10 19:17, monica said:

    Io vorrei esprimere la mia esperienza,era una storia tra amanti senza figli,ma vi prego di non giudicarmi lo faccio da sola già da molto,lui mi lasciò con un sms e poi durante una telefonata dopo 1 anno dicendomi che non era l’uomo giusto per me.Ho sofferto tanto da non poterlo spiegare ,ma dopo una lettera in cui lo trattavo gentilmnente da cacca umana spiegando gli che mi stava facendo del male e mi ero sentita usata e trattata senza rispetto la firmai con non ti porto rancore buona fortuna e un ti voglio bene e sparii del tutto,come morta, mai più cercato e lui neppure…due estranei,un lutto per me.Qui viene il bello,mentre mi stavo riprendendo dalla disperazione in cui ero caduta ,passato qualche mese ha iniziato a parlare a una conoscente che gli mancavo ma non aveva il coraggio di riavvicinarmi perchè sapeva che la nostra relazione non avrebbe avuto futuro ma poi invece ha iniziato blandamente a cercarmi,a cercare un incontro anche se in maniera amichevole io sono rimasta sulle mie posizioni,solo frettolosi saluti spesso non rispondo e mai più rincontrato,ma continua a cercarmi,chiaro che se non provassi più nulla per lui avrei la forza di dirgli : non mi cercare più,non ti voglio più io ora,invece me la tiro al suo cospetto ma dentro di me aspetto le sue telefonate e ci spero ancora in un suo ripensamento e che abbia capito in questi mesi di assenza che aveva perso un amore si sia sbagliato e mi ami ancora,sempre che mi abbia mai amata e non usata.Ti chiedo adesso sono debole ,forte o solo cretina?Cosa diavolo devo fare stanno passando altri mesi e sono stanca di aspettare,se mi amsse non affretterebbe i tempi?Mi interessano dei pareri esterni visto che io sono poco lucida rigurdandomi da vicino la situazione.Che fare?.

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