nov 03 2009
Come gestire la paura, quando questa ci blocca e non ci permette di agire?
Avete vinto un concorso a premi: un viaggio per due persone in una splendida isola caraibica.
Potete finalmente godervi la vacanza dei vostri sogni con il vostro partner, ma purtroppo avete paura di volare, e questo vi crea non pochi problemi.
L’idea di sdraiarvi su una spiaggia all’ombra di una palma vi alletta molto, ma non riuscite a pensare ad altro che al momento in cui dovrete salire sull’aereo, il che vi terrorizza.
Decidete quindi alla fine di rinunciare al viaggio.
La morale della favola?
Dite al vostro partner di partire ugualmente e mentre voi state a casa sommersi dai rimorsi, lui si sta godendo i Caraibi con un’altra persona.
Vi sareste mai voluti trovare in una situazione simile? Eppure molte persone hanno paura di volare, ma non di fare un viaggio in macchina, seppur è statisticamente provato che questa seconda tipologia di trasporto presenti un tasso di incidenti molto maggiore.
Insomma, è molto meno probabile che cada un aereo, piuttosto che una macchina faccia un tamponamento, eppure quasi tutti quelli che hanno paura di volare non hanno il minimo timore nel viaggiare in auto.
Questo ci indica che qualcosa avviene nella mente di queste persone, che li fa ragionare in modo del tutto illogico, poiché si spaventano a prendere un mezzo che è molto più sicuro dell’altro.
«Ma chissà, l’aereo è sospeso per aria, c’è meno controllo, ci potrebbe essere una turbolenza, un guasto al motore.»
In alcuni casi, come quello di cui abbiamo fatto esempio poco fa, la paura di fare qualcosa, ci BLOCCA e non ci consente di farla.
In altri casi il nostro non agire può essere causato dalla vergogna, o dall’insicurezza di fare una determinata cosa, che in ogni caso si traduce nella paura di non riuscire a farla bene, o nel timore del giudizio altrui.
Il risultato tuttavia è sempre lo stesso: NON AGIAMO.
Nel dubbio di scegliere di fare qualcosa di cui poi potremmo pentirci, preferiamo non scegliere, come per toglierci di dosso la responsabilità di prendere una decisione.
Tuttavia nel momento in cui, per paura, per vergogna, o per altri motivi non agiamo, stiamo ugualmente prendendo una decisione, ovvero proprio quella di non fare nulla.
È categoricamente impossibile non prendere una decisione, perché anche quando non facciamo nulla stiamo appunto SCEGLIENDO di non agire.
Mettiamo il caso che vediate per strada una ragazza dalla quale siete fortemente attratti. Potete decidere di limitarvi ad osservarla uscire fuori dal vostro campo visivo, e rimanere con il suo ricordo per le poche ore successive; oppure potete andare da lei ed iniziare un’interazione, e magari far nascere qualcosa.
In ogni caso, dovrete prendere una decisione, sia che scegliate di agire sia che decidiate di non far nulla.
La paura di fare una brutta figura, o di non sapere cosa dirle, o semplicemente di non essere in grado di fermarla per rivolgerle la parola, potrebbe indurvi verso la decisione di non agire.
Magari quella volta in cui vi fate un po’ di coraggio scegliete di buttarvi e fermarla, le rivolgete la parola e lei vi guarda con un sorriso denigratorio e se ne va via prima ancora che riusciate a finire la frase.
«Visto? Avevo ragione» pensate. «Era meglio se non la fermavo, perché già sapevo che non ce l’avrei fatta.»
A volte infatti sembriamo dei veri e propri profeti, come se le cose che pensassimo alla fine si rivelassero vere, e finiamo in un circolo vizioso nel quale la paura ci condiziona e non ci fa agire, e le poche volte che agiamo otteniamo un insuccesso accrescendo così la nostra sfiducia.
Non otterrete mai un successo, se pensate voi stessi in prima persona che non ce la farete. È totalmente inutile buttarsi nel fare qualcosa, senza essere fortemente motivati ad ottenere un successo.
Magari quando abbiamo deciso di fermare quella ragazza l’abbiamo fatto perché una volta tanto volevamo rischiare, ma nella nostra mente era ancora presente la convinzione che avremmo fallito.
Ecco perché poi le cose sono andate effettivamente come immaginavamo, perché eravamo CONVINTI che, nonostante ci stessimo provando, NON saremmo riusciti nel nostro intento.
Pensate adesso alla situazione contraria: ovvero una volta nella vostra vita nella quale non vi importava nulla al di fuori di ottenere quello che volevate. Non esisteva nient’altro oltre al vostro successo. L’avete puntato con sicurezza e l’avete raggiunto.
Sono sicuro che ognuno di voi almeno una volta ha provato questa sensazione: «Ci devo riuscire per forza, non ci sono altre alternative.»
Probabilmente avevate paura anche in quell’occasione, ma non avete lasciato che quest’ultima vi dominasse, siete riusciti a gestirla, anzi, vi ha dato quel pizzico di adrenalina in più che vi ha caricato in un modo straordinario.
È assolutamente normale avere paura nel fare una cosa, le persone vincenti però, sono quelle che riescono a GESTIRLA nel migliore dei modi, anche a proprio vantaggio.
«Sì, va bene, ma io ho troppa paura di fare questa cosa, e non riesco proprio a vincerla.»
Per vincere la paura bisogna AGIRE, senza pensare troppo. Cosa importante però è essere fortemente MOTIVATI a raggiungere il proprio obiettivo.
È inutile buttarsi senza la convinzione di raggiungere il successo, o ancora peggio, con la sicurezza di fallire, perché agendo spinti dalla paura fareste solamente una brutta figura, ed alimentereste le vostre convinzioni che vi facevano credere di non essere all’altezza, di non essere capaci di fare quella cosa.
Magari ottenete un piccolo successo, e acquistate un po’ di sicurezza. «Hai visto, allora non era poi così difficile» pensate.
La volta successiva sarete ancora più motivati, ancora più sicuri, proprio perché già l’avete fatto una volta, e quindi potete rifarlo.
Insomma, man mano che provate acquistate fiducia in voi stessi, ed avete una maggiore carica a spingervi la volta successiva; ma se non agite, rimarrete ancorati alle vostre convinzioni, e non cambierà mai nulla.
Nel caso di un insuccesso, non fateci caso, fatevelo scivolare addosso; ma vi assicuro che se siete motivati al massimo nel riuscire in qualcosa, le probabilità di fallire sono prossime allo zero.
